RossoBolgheri è il blog del Ristorante Il Granaio a Bolgheri, fondato nei lontani anni sessanta da un Bolgherese DOC mio nonno e una Bibbonese DOC mia nonna, la famiglia lo gestisce da tre generazioni, buon appetito a tutti e ricordate fin che c'è brace c'è speranza ! ci troviamo in via del poggio n.2 57022 Bolgheri LI tel.0565762013 cellulare 3473814494 !
sabato 2 maggio 2015
Sposarsi a Bolgheri "eventi, cerimonie e matrimoni
Adesso un po di pubblicità per la pagina dedicata ai matrimoni a Bolgheri che trovate qui sul nostro Blog a questo link : Matrimonio a Bolgheri !
lunedì 30 marzo 2015
Un augurio di Buona Pasqua 2015 a tutti i nostri clienti !
Ho tardato a riscrivere sul blog causa impegni familiari e lavorativi, colgo l'occasione per fare a tutti i nostri clienti vicini e lontani i più sinceri auguri di Pasqua 2015 !
Con affetto da tutto lo staff del Granaio @ Bolgheri
domenica 27 luglio 2014
Ventimila leghe sotto i mari @ Bolgheri 27/07/2014
Bolgheri 27/07/2014
ALCUNE INFO SUL WEB:
We are ready !
martedì 15 luglio 2014
Identità "Bolgherese"
Domani, Mercoledì 16 Luglio si festeggia a Castiglioncello di Bolgheri la Madonna del Carmine. Molto cara ai Bolgheresi e a me. Precisiamo non è più come prima, non si soggiorna più nelle abitazioni limitrofe al castello, non si suona più la campana della chiesa nella gara all'arrivo al castello, non c'è più il caro vecchio Severino... ad accoglierti con il miele fresco delle sue api, le capre e il caprone a gironsolare intorno al castello, la pertica nella soffitta dove si allenava il fisico e la mente... e noi a bocca aperta non si riusciva nemmeno a fare un giro.. e si faceva luce con le candele fatte da lui sempre di cera d'api... spettacolare il ricordo quanto la vista che si ha da lassù ! Struggenti ricordi di un passato che non potrà più tornare... ora manco la messa nella chiesa si fa più... si fa nella piazzetta antistante... della serie accontentiamoci Bolgheresi.
Il castello è ricordato da Giosuè Carducci nella poesia Una sera di san Pietro:
| « Ricordo. Fulvo il sole tra i rossi vapori e le nubi
calde al mare scendeva, come un grande clipeo di rame
che in barbariche pugne corrusca ondeggiando, poi cade. Castiglioncello in alto fra mucchi di querce ridea da le vetrate un folle vermiglio sogghigno di fata. » |
| (Giosuè Carducci, Una sera di san Pietro, Delle Odi Barbare Libro II) |
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